Il nostro istituto

Un po' di storia

L’Istituto comprensivo “F. Muttoni” nasce il 1° settembre 1999 a seguito della razionalizzazione della rete scolastica dell’Area Berica. Riunisce con un’unica dirigenza scolastica tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del comune; pertanto il bacino di utenza coincide integralmente con il territorio del comune di Sarego. Viene denominato “Francesco Muttoni”, trasferendo l’intitolazione della scuola secondaria di primo grado a tutto l’Istituto.

L’istituto è così composto: due scuole dell’infanzia, tre scuole primarie, una scuola secondaria di primo grado.

Contesto territoriale e socio-culturale

Sarego (6.470 ab. di cui circa il 15% di stranieri, su 23,90 kmq ) è situato sul versante occidentale dei Monti Berici a una ventina di chilometri a sud-ovest di Vicenza. Il comune comprende i paesi di
Sarego, Meledo e Monticello di Fara. L’agricoltura e allevamento sono da sempre attività di rilievo ma negli ultimi 30 anni si è verificato un consistente sviluppo di carattere industriale: sono
presenti numerose imprese industriali e artigianali.

La condizione socio-culturale delle famiglie si configura ad un livello modesto. La percentuale degli studenti con famiglie economicamente svantaggiate è circa il triplo rispetto al dato medio della
regione ed il doppio rispetto al dato medio della macro regione. L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è circa il 21%.

Obiettivi e finalità

La nostra MISSION è: CRESCERE INSIEME.

  • Insieme, bambini e ragazzi di diversa origine e condizione sociale, docenti dei diversi plessi, collaboratori scolastici, personale amministrativo, genitori e associazioni del territorio, enti e uffici
    di riferimento, perché da soli non si vince.
  • Insieme, perché si istruisce e si educa con l’apporto del singolo e della comunità, e perché l’istruzione e l’educazione dei singoli portano al progredire della comunità.
  • Insieme, perché così si ampliano e si perfezionano le diverse professionalità.
  • Insieme, perché si rompa l’isolamento di ciascuno di noi; quanti più siamo a spingere il nostro lavoro nella scuola verso la medesima direzione, meno fatica faremo.